sabato 9 novembre 2013

Le definizioni elementari.



Nel vasto panorama della vita composto da ricchi avvenimenti e spaesate opportunità, ognuno di noi si instaura in questo rapporto traendone un proprio godimento.
E da questo godimento si passa a ciò che chiamiamo interessi personali, o hobby. L'hobby di leggere, di scrivere, di passeggiare, di andare in moto, di nuotare, della tecnologia, dei videogiochi. Una vasta gamma di scelte e opzioni che ci lasciano essere noi stessi utilizzando attività che come tali ci appagano e ci tolgono il peso dei problemi impegnandoci in movimenti gioiosi.
Ora, se siamo dentro ad un blog di moda, non possiamo che specificare che l'interesse che a noi preme è sicuramente legato a questo mondo, alla piacevolezza che ne traiamo da essa. Un mondo fatto di qualità e pregi, ma anche di difetti e ombre nere, ma corrispondenti ad un insieme che bene o male lega bene.
Nella complessità delle definizioni che spesso e volentieri assoggettiamo a determinate categorie ci dimentichiamo di quanto retrogrado possa essere tale operazione.
Il post in questione vuole mettere in discussione due polemiche, le quali sono uscite fuori in questi ultimi tempi in merito a codesta passione. L'una all'opposta dell'altra. Entrambe senza porre il vero significato a cosa significhi realmente avere un interesse in qualcosa senza finalità di contestazione sociale.

La prima è legata all'attribuire al termine del fashion blogger una mera affermazione superficiale, inondandola di frivolezze e approssimandola a terminologie leggere.
Sono sempre più convinta che ciò che contraddistingue il rispetto che abbiamo verso gli altri sia proprio nel lasciare essere sè stessi gli altri, con i propri pro ed i propri contro. Nessuno di noi è portatore di verità, e come tale non possiamo dare delimitazioni.
Il nostro essere non può essere preso come spunto per inquadrare gli altri, in merito alle loro passioni, perchè ciò che rende tale una persona è proprio il suo impegno in qualcosa che lo rende felice e sollevato.
La moda, forse per alcuni significa un qualcosa di insignificante, ma c'è anche chi guadagna attraverso questo sistema. I negozi dispongono dei buyer, dei visual merchandiser, dei grafici, del reparto di comunicazione e marketing, della stilista, del fotografo. Un insieme di soggetti che costituiscono un oggetto.
Se si parte da questa considerazione possiamo scoprire come invece sia complicata questa strada e come farne parte diventi difficile; e da questa definizione si parte verso le altre ramificazioni.
Io considero, e questo è il mio parere e la mia esperienza, il mio essere una fashion blogger un modo per addentrarmi in questo mondo, facendomi coinvolgere in modo personale. E' un modo per essere me stessa, ma intrappolandomi in questo system, nel quale voglio lasciare una mia impronta. Questa operazione non ha valutazioni specifiche, non è un'attività finalizzata a qualcosa, ma solo fine a sè stessa.
La moda serve per star bene con sè stessi, e se questa è considerata superficialità allora lo sono anche gli altri interessi. La praticità di un interesse è intrinseca al suo grado di piacevolezza che riesce a integrarsi dentro di noi.

L'altro punto è totalmente agli antipodi, e vedi definirsi come un problema essere una fashion blogger senza aver rispettato i canoni estetici dettati da codesto mondo.
E' un problema di difficile risoluzione, non solo perchè i canoni estetici sono entrati simbolicamente dentro una maggioranza di persone, ma soprattutto perchè sembrano essere diventate un incentivo al cambio radicale di molte altre, che leggendo in questi dettami una legge cercano di modificare il proprio essere per costruirsi una identità in questo mondo, accettando senza indiscrezioni qualsiasi cosa.
I limiti che ne fuoriescono possono essere costituiti dall'età, dalla forma estetica, dalla razza, dall'appartenenza a "categorie" medio-basse. Delle demarcazioni che come tali servono per disporre chi ha la libera entrata e chi invece deve guadagnarsela, o semplicemente essere guardato in modo differente.
Spesso mi è capitato di essere osservata perchè non avevo quel capo firmato o quella borsa, ma io semplicemente ho scelto uno stile di vita che si adatta a me. Non uno stile di vita a cui io mi devo adattare. Le sottigliezze stanno proprio qui.
Nel costruirsi una diversità per cui valga la pena essere quello che si è, non essere quello che gli altri vogliono, senza intrappolarci in questo modo in reti sociali che hanno dei collegamenti che rischiano di farci perdere di vista il nostro essere.
Per questo bisogna combattere in internet, come nella vita reale, un modo di pensare che smetta di porre gli altri autorità nel definire ciò che siamo per via di leggi socialmente discutibili. ( Della diversità ne abbiamo già parlato in questo post ).

Entrambe le discussioni fanno parte di ciò che io definirei una presa di posizione senza conoscere la persona. Quando scegliamo quella passione rispetto ad un'altra è perchè sappiamo che quella ha un qualcosa che aiuterà noi stessi, delle ragioni che solo noi stessi possiamo conoscere.
Queste due posizioni si pongono come estreme verità di definizioni elementari.
Il modo di essere di una persona è dettata da definizioni radicate che difficilmente sono percepibili in momenti sbrigativi; io so cosa mi ha dato la moda. So come l'ho costruita intorno a me, e so come vorrei come cambiare la visione di essa partendo proprio da questi presupposizioni, che non fanno altro che alimentare, l'uno opposto all'altro, dei falsi miti generalizzando il tutto in categorie.

Ma le categorie sono demarcazioni che inquadrano delle situazioni dandone una visibilità sommaria, senza entrare in specifiche motivazioni. Si fa sempre il gioco del supporre ma mai quello del sapere il perchè.
Ed i cambiamenti, quelli veri, incominciano nel scoprire che la cristallizzazione di un oggetto è un fattore che interpone una modifica della visione. Prestiamoci di più all'osservazione di ciò che si è e non solamente al guardare ciò che si vede.

Ps: Date un'occhiata all'apertura della nostra nuova pagina su Facebook

See you soon,
Faty&Sury


18 commenti:

  1. Hey there, cool post :)

    Bella B.
    www.justyled.co

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  2. Quando un interesse è alimentato e portato avanti con passione non può essere etichettato come banale o superficiale... grande post ragazze, davvero interessante!
    Buon WE!!!

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  3. Mia cara, come potrei non essere d' accordo? Il giudicare gli altri e' una preorgativa di molti, il non farlo e' la saggezza di pochi. Io sono arrivata ad una sana conclusione....non aspettarsi mai che gli altri si comportino come farei io. Vivo meglio. Per quanto riguarda la seconda, fa il paio con la prima. Il fashion blogger non ha taglia, eta', razza. E' una persona reale. Basta questo.

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  4. thank you for sweet comment:)
    follow you on GFC, hope you follow me back
    http://chillychickblog.blogspot.sk

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  5. Amazig job honey! So true post!
    I love your blog!


    Regards,
    Katherine Unique


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  6. i'm in love with this! great post x

    Visit my blog? xx Miss Beatrix (http://missbeatrix.blogspot.com)

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  7. Lovely post ^^

    Kisses
    http://www.mademoisellemode.com/

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  8. quanto hai ragione... ma purtroppo c'è tanta gente diciamo " cattiva"? si diciamo così.. l'importante è farsele scivolare addosso!

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  9. Concordo con ogni parola... e vi dirò... (credo di non averlo ma detto), io ho pure ricevuto minacce pesanti affinché chiudessi il blog e addirittura a marzo lo hanno messo offline (che dite??? vi capisco).
    Infatti per me.. Il mio blog è un semplice diario molto personale e ciò che dicono.. ormai non mi interessa più.
    Un bacione ragazze e brave davvero.
    The Indian Savage Diary

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  10. Sono assolutamente d'accordo: etichettare e criticare è un comportamento che secondo me rivela una personalità immaura e debole che ha bisogno di svalutare gli altri per mettere in luce se stessa.
    Purtroppo è un comportamento talmente diffuso che ormai sembra normale: per quanto mi riguarda, non dò la minima importanza a critiche e giudizi di questo genere, non vale nemmeno la pena perderci tempo... ben vengano critiche e commenti costruttivi, ma la critica fine a se stessa non merita alcuna considerazione.
    Io vado avanti per la mia strada e cerco di comportarmi in modo onesto e correto a prescindere, gli altri facciano quello che vogliono!
    baci!

    S
    http://s-fashion-avenue.blogspot.it

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  13. Great Post. Hope you will visit me too.
    Greetings from Pakistan.
    xx

    Maria Speaks Prada

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  14. Grazie mille a tutte, è un argomento generale e generalizzato. Si predispone a colpire chiunque senza, e purtroppo le cattiverie o semplicemente l'ignoranza non troverà mai una fine. purtroppo.
    Forza e coraggio perchè la passione vera è quella di poter sempre sperare in un mondo migliore!:)

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  15. Great photos and post girls! I'm following you. <3

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  16. You look marvellous dolls, I really love 2nd look :)

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